Paderno: il fascino oscuro del San Michele e gli zoccoli sull’argine.
Il fiume racconta di vite che si è portato via
L`addio alla vita. Sfilarsi gli zoccoli con delicatezza, come per non far rumore e svegliare figli e fratellini nei letti vicini. Bisogna fare attenzione, i pavimenti di legno dei casolari di campagna rimbombano. La cura è quella solita, di chi vive per gli altri. Solo per gli altri. Quattordici ore come operaia nel setificio e dieci da mamma, moglie, sorella maggiore. Solo che qui il pavimento in legno non c`è. C`è solo l`acqua impetuosa dell`Adda in piena. Gli zoccoli sull`argine, accostati con cura. E` il segnale di un`altra donna che non ce l`ha fatta e s`è lasciata cullare dai vortici del fiume. Così le nonne di oggi ricordano e raccontano; perchè quando erano ragazze loro negli anni Venti, Trenta il ponte San Michele esercitava già un fascino misterioso e inquietante e gli zoccoli abbandonati sull’argine erano il segno che una donna si era lasciata scivolare nel fiume.
In passato come oggi.
54 sono le persone, segnalate dalle forze dell’ordine, che dal 1981 a oggi hanno tentato o sono riuscite a porre fine alla loro vita gettandosi nel vuoto degli 80 metri che separano il ponte di Paderno dall’Adda.
Due sono i dati che maggiormente colpiscono analizzando l’elenco dei nomi identificati e non: 39 sono uomini, mentre solo 15 sono nomi di donne. Altra indicazione sconcertante: negli ultimi 6 anni si è registrato un sensibile aumento del numero di suicidi dal ponte. Gli anni Ottanta sono tristemente da ricordare per i ritrovamenti nell’Adda di corpi martoriati, sfigurati: nel 1983, dopo il prosciugamento dei canali del naviglio è stato rinvenuto il corpo sfigurato e senza braccia della 23enne di Cernusco, scomparsa da casa 3 mesi prima; nel 1987 tocca ad un’altra donna venire ripescata letteralmente a pezzi dal fiume: prima il tronco, poi le gambe e mai più la testa. Vicende atroci, irrisolte, con il dubbio del suicidio sempre presente. Se dal 1991 al 2001 è stato segnalato in media un suicidio all’anno (ad eccezione del 1994 con 3 casi, dovuti probabilmente alla moda del Bungee Jumping, che ha stimolato l’emulazione al salto nel vuoto), dal 2002 al 2007 il numero di persone che ha tentato di buttarsi dal ponte è salito a 5 casi all’anno. Come mai? Difficile dare una risposta, probabilmente lo stress, i ritmi frenetici e la solitudine che agitano la vita dell’uomo negli ultimi tempi hanno una loro responsabilità.
Abbiamo chiesto al sindaco di Paderno Valter Motta se l’amministrazione comunale sta attuando procedure per limitare il numero di suicidi. “Negli ultimi anni è aumentata sensibilmente la frequenza dei suicidi, così come aumentata è l`opera di controllo e prevenzione, che ha portato ad un maggior successo nel bloccare gli aspiranti suicidi. Abbiamo infatti ampliato l`attività di monitoraggio e segnalazione di eventuali casi a rischio, con una particolare accentuazione della prontezza d’intervento di Polizia Locale, Carabinieri e Vigili del fuoco. I numerosi tentativi sventati in questo ultimo periodo sono una testimonianza di un certo successo di questa forma di prevenzione. Per quanto riguarda altre misure preventive, ad esempio di tipo meccanico con barriere e ostacoli fisici, va ricordato che la proprietà della struttura del San Michele è in mano alla Rete Ferroviaria Italiana a cui, assieme alle due Province che gestiscono il tratto stradale, abbiamo segnalato la problematica”. Molte volte è stato proprio grazie all’intervento persuasivo di agenti della polizia locale di Paderno e Calusco o dei carabinieri che aspiranti suicidi hanno fatto un passo indietro. Altre volte invece sono stati i passanti a notare atteggiamenti sospetti, un modo insolito di camminare sul ponte o uno zainetto abbandonato per terra. Si perché quasi tutti i suicidi si sono verificati alla piena luce del giorno, in un tratto di strada sempre molto trafficato; forse perchè queste persone volevano essere viste, fermate.
E Osvaldo Villa, ex titolare del Bel Sit dal 1976, ne ha salvate tante di vite: “Non ricordo più bene quando, circa 10 anni fa, una ragazza entra nel mio locale, ordina un whisky e scoppia a piangere. Così quando è uscita diretta lungo il ponte io l’ho seguita, ho chiamato la polizia e siamo riusciti a fermarla. Lei si è arrabbiata tantissimo ma qualche mese dopo è tornata al Bel Sit e mi ha ringraziato”. Non più gli zoccoli. “Un giorno entra un ragazzo, mi racconta della sua ammirazione per il San Michele e allora io gli lascio 2 foto del ponte che avevo. Poco dopo la polizia ha ritrovato una macchina abbandonata con le 2 foto, accompagnate da dediche che il ragazzo ha voluto lasciare ai familiari”.
Il ponte San Michele come una calamita, come il famoso Golden Gate Bridge di San Francisco, altrettanto famoso per i suicidi e per la sua bellezza. E si perché anche il nostro San Michele è il ponte in ferro più bello; più bello della Torre Eiffel. E’ l’orgoglio del paese, tanto che la gente arrivava e arriva ancor oggi fin da Milano e ancora da più lontano per ammirarlo, restare a bocca aperta guardandolo dal fiume, con gli occhi all`insù. Oppure per sperimentare il volo dalla campata che non lascia scampo. Milano, Monza, Lecco, Lodi, Bergamo, Brescia. Un viaggio in macchina verso Paderno, tra mille pensieri o forse il vuoto nella mente, il parcheggio e poi il salto. C’è chi preferisce la rincorsa, chi invece come il 21enne di Sotto il Monte, sbaglia il salto, finisce tra i rovi e si salva e chi invece, come un 26enne originario di Oggiono e residente a Lodi nel luglio 2005, ha utilizzato una sedia per scavalcare la cinta di protezione. Una sedia rimasta poi, come in un quadro, immobile e inquietante in mezzo al ponte. Questi sono solo alcuni dei casi rimasti nella memoria, ma come dimenticare l’uomo di Brembate che nel maggio 1994 si è buttato proprio durante il grande week end di salti del Bungee Jumping, un salto con la corda. E uno senza. Oppure, gennaio 1996, il 32enne miracolosamente sopravvissuto all’impatto con l’acqua, ma entrato in coma e morto poco dopo?
La lista è lunga. Ma ora basta con le parole. Perché come ci ha detto giustamente Osvaldo non bisogna parlare troppo del ponte e della sua triste fama.
Ilaria Bernardi
venerdì, agosto 17, 2007
Paderno: il fascino oscuro del San Michele
venerdì, agosto 03, 2007
15 comuni del Meratese inseriti dalla Regione nell’area omogenea.
15 comuni del Meratese inseriti dalla Regione nell’area omogenea.
Previsti
incentivi e piani d’azione per l’inverno
Da Airuno fino a Verderio Inferiore, passando per Brivio, Calco, Imbersago, Lomagna, Merate, Montevecchia, Olgiate Molgora, Cernusco, Osnago, Paderno d`Adda, Robbiate, Santa Maria Hoe`, e Verderio Superiore il provvedimento della Regione Lombardia ha così esteso l’area omogenea milanese fino alla provincia di Lecco. Da ieri, giovedì 2 agosto, dunque, anche questi comuni sono stati inclusi nella fascia che dovrà sottostare alle rigide norme in maniera di inquinamento atmosferico. Pertanto d`ora in poi, ove fossero previsti blocchi del traffico (il piano di azione regionale esclude blocchi programmati ma non esclude blocchi ove fossero necessari), questi dovranno essere attuati anche a nei 15 comuni sopraccitati con esclusione delle Strade Provinciali e Statali. Si tratta di un passo molto importante, che porta con sé dei pro e dei contro ma che era stato auspicato da diverse parti proprio in virtù delle criticità di queste aree nei momenti di “massima” dell’inquinamento atmosferico. La giunta regionale ha varato un "pacchetto" di undici provvedimenti per la qualità dell`aria che comprende uno stanziamento complessivo di 50 milioni di euro per rinnovare il parco mezzi pubblico e privato e per diffondere sistemi di riscaldamento più ecologici. “Probabilmente ci muoveremo a livello di Agenda 21” ha commentato l’assessore di Merate Marcello Toma “e chiederemo di poter partecipare ai finanziamenti messi in campo. Per quanto riguarda la nostra città l’auspicio è di poter ricevere un aiuto per i pannelli fotovoltaici del nuovo comune, per il rinnovo di alcune auto e per il progetto sulla gestione del calore”. Fra i “pro” ci sono appunto la possibilità di accedere a uno stanziamento regionale mentre i “contro” per gli “autodipendenti” l’obbligo di lasciare a casa i mezzi nei giorni di blocco su tutto il confine dell’area critica. Giro di vite anche per coloro che posseggono auto Euro 0 e diesel euro 1 che, nel periodo invernale, dovranno dotarsi di altri mezzi di locomozione per 12 ore al giorno.
NUOVA ZONIZZAZIONE
Dopo un approfondito lavoro di studio e ricerca e un ampio confronto con gli enti locali interessati, è stata approvata la nuova zonizzazione del territorio regionale, "che tiene conto - ha detto l`assessore Pagnoncelli - dei principali inquinanti (PM10 e ozono), della densità abitativa, dell`uso del suolo, di parametri meteo-climatici e delle sorgenti di emissione".
La nuova classificazione, finalizzata alla realizzazione dei diversi interventi legati alle politiche ambientali (incentivi, limitazioni al traffico, regole su riscaldamenti, ecc), è basata su un sistema aggiornato rispetto alla prima suddivisione in zone del 2001 e suddivide il territorio regionale in tre zone fondamentali (A, B e C) con alcune sottozone.
La Zona A (suddivisa in A1 e A2) è caratterizzata da emissioni e concentrazioni più elevate di PM10, NOx e COV (composti organici volatili), da una situazione meteorologica sfavorevole alla dispersione di inquinanti e da una elevata densità abitativa, di traffico e di attività industriali.
In particolare, la Zona A1 comprende il territorio a maggiore densità abitativa ma anche con maggiore disponibilità di trasporto pubblico locale. Nella Zona A1 sono confluiti la maggioranza dei Comuni delle vecchie "zone critiche" (con alcune eccezioni come il Comune di Lecco) cui se ne sono aggiunti altri dell`area di Bergamo e del Meratese, oltre che delle cinture urbane di Lodi, Pavia, Cremona e Mantova.
In questi Comuni, quelli più a rischio inquinamento, si applica il Piano d`azione per l`inverno e vengono messi a disposizione i principali finanziamenti per il miglioramento della qualità dell`aria.
La Zona A1 comprende complessivamente 210 Comuni, in cui vivono oltre 4,7 milioni di cittadini (pari a circa il 50% del totale) su una superficie di 3.000 kmq (il 12,6% dell`intero territorio).
La Zona A2 ha le stesse caratteristiche della Zona A1 ma con una minore densità abitativa ed emissiva.
La Zona B (zona di pianura) è contraddistinta da emissioni e concentrazioni significative di PM10 e ossidi di azoto (sebbene inferiori a quelle della Zona A), una alta densità di emissioni di ammoniaca (di origine agricola e di allevamento), una situazione meteorologica sfavorevole alla dispersione di inquinanti e una densità abitativa intermedia, con la presenza di molte attività agricole e allevamenti.
La Zona C (suddivisa in C1, prealpina e appenninica, e C2, alpina) ha invece una minore densità di emissioni e concentrazioni dei principali inquinanti con una situazione più favorevole alla dispersione degli inquinanti e una bassa densità abitativa.
I dati e l`elenco dei comuni compresi nella nuova zona critica A clicca qui
Questo il dettaglio dei contributi.
Acquisto di un`auto nuova o usata (20 milioni):
- 3.000 euro per una vettura elettrica, ibrida, gpl, metano, bifuel (benzina/gpl, benzina/metano), di classe Euro 3 o superiore, con cilindrata fino a 1.600 cc
- 2.000 euro per una vettura a benzina di classe Euro 3 o superiore, con cilindrata fino a 1.600 cc, o bifuel (benzina/gpl, benzina/metano) con le stesse caratteristiche, ma con impianto metano o gpl installato dopo l`immatricolazione.
Trasformazione del motore (5 milioni):
- 400 euro per l`installazione sulla vettura a benzina Euro 0 di un impianto a gpl o metano o per l`installazione di dispositivo antiparticolato su una vettura diesel Euro 0 quando verranno approvate le procedure ministeriali necessarie.
BANDO PER GLI ENTI LOCALI
Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane, Consorzi, Aziende sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere pubbliche ed Enti parco avranno a disposizione uno stanziamento di 3 milioni di euro (uno in più rispetto al bando simile del 2006) per l`acquisto o noleggio a lungo termine di veicoli elettrici, ibridi, gpl, metano o bifuel in sostituzione dei mezzi Euro 0, Euro 1 e Euro 2 diesel.
Il bando sarà pubblicato a settembre. Per aiutare gli Enti a razionalizzazione il parco veicolare e la sua gestione, vengono anche finanziati studi appositi, su misura delle esigenze locali.
TAXI
Regione Lombardia mette a disposizione 850.000 euro per rinnovare il parco taxi. In particolare i fondi sono destinati:
- all`acquisto di auto nuove a metano, ibride e bifuel;
- alla trasformazione del motore da benzina a metano e gpl;
- ad alcuni altri interventi come la predisposizione delle vetture per il trasporto dei portatori di handicap e l`acquisto di tassametri.
Si tratta del terzo bando di questo genere: con i precedenti due erano stati stanziati 1,7 milioni con cui erano stati acquistate o trasformate circa 500 vetture.
CARTA SCONTO METANO/GPL
Per garantire la prosecuzione, per tutto il 2007, dell`iniziativa "Carta sconto metano e gpl", è stato deciso il rifinanziamento della misura per un importo di 1.800.000 euro.
L`iniziativa, avviata nel dicembre del 2004, garantisce ai possessori della tessera uno sconto di 0,067 euro/kg per il metano e di 0,055 euro/l per il gpl. Ad oggi sono attive 63.804 carte.
TELERISCALDAMENTO
Sono stati approvati due bandi, dal valore complessivo di quasi 20 milioni di euro (19.595.440,20), per la diffusione dei sistemi di teleriscaldamento.
Il primo bando, per il quale sono stati stanziati 14 milioni, è rivolto agli enti locali, alle imprese e alle società pubbliche e private e riguarda la realizzazione o l`estensione di reti di teleriscaldamento per edifici destinati a residenza o servizi (inclusi ospedali, case di cura, ecc).
Per poter accedere ai contributi, che coprono fino al 40% della spesa, l`alimentazione energetica delle reti deve essere ricavata, almeno per il 60%, da biomasse vegetali che provengano dallo stesso bacino imbrifero dell`impianto o comunque da una distanza non superiore ai 40 chilometri.
Il secondo bando, che ha una dotazione di 5.595.440,20 euro, è analogo al primo ma riguarda la realizzazione o l`estensione delle reti di teleriscaldamento alimentate da fonti diverse dalle biomasse vegetali. In questo caso il contributo arriva fino al 30% dei costi.
IMPIANTI TERMICI A MILANO
Regione Lombardia mette a disposizione del Comune di Milano 500.000 euro per l`erogazione di contributi finalizzati al rinnovo degli impianti di riscaldamento.
L`accordo, siglato anche da Banca Popolare di Milano e aperto ad altri Istituti bancari, prevede la concessione di finanziamenti agevolati a favore di chi decide di sostituire il proprio vecchio impianto con uno tecnologicamente più avanzato, meno inquinante e in grado di garantire un risparmio energetico di almeno il 15%, affiancati da un contributo della Regione destinato a coprire gli interessi sui finanziamenti stessi.
PIANO D`AZIONE PER L`INVERNO
Per prevenire e contenere episodi acuti di inquinamento atmosferico, in particolare quello da polveri sottili (PM10), nel periodo invernale, è previsto il fermo programmato dei mezzi più inquinanti (autoveicoli benzina e diesel Euro 0 e diesel Euro 1, ciclomotori e moto a due tempi Euro 0) dal 15 ottobre 2007 al 15 aprile 2008, dal lunedì al venerdì (escluse anche le giornate festive infrasettimanali) dalle 7.30 alle 19.30. Il provvedimento di applica alla Zona A1.
Rispetto alla passata stagione invernale, questa misura si è ampliata come durata complessiva - passando da 5 mesi (novembre - marzo) a 6 mesi (metà ottobre - metà aprile) - e come numero di ore di blocco, da 8 (8 - 12 e 16 - 20) a 12 (7.30 - 19.30).
A questa misura se ne affiancano alcune altre, tra cui:
- la conferma dei limiti all`utilizzo della legna per riscaldamento in camini o stufe di vecchio tipo nelle zone di pianura (necessità confermata da studi recenti);
- l`intensificazione dei controlli sui veicoli e sugli impianti di riscaldamento garantita da una apposita task-force dell`Arpa;
- la prosecuzione della collaborazione con le Regioni e le Province autonome del bacino padano, dopo le positive esperienze dello scorso anno.
Formigoni ha anche chiarito come nel Piano non siano previste domeniche di fermo totale del traffico, anche se resta la possibilità, se fosse necessario, di assumere questo tipo di provvedimento.
CONTROLLO GAS DI SCARICO
"A partire da agosto 2007 - ha spiegato Pagnoncelli - viene introdotto l`obbligo di controllo annuale dei gas di scarico per tutti gli autoveicoli della Lombardia".
Devono sottoporsi al controllo gli autoveicoli, pubblici e privati, adibiti al trasporto di merci o di persone dotati di motore a benzina, diesel, gpl e metano immatricolati dal 1° gennaio 1970, con più di 4 anni di età o che abbiano percorso più di 80.000 km. Sono esclusi invece gli autoveicoli classificati d`interesse storico o collezionistico, iscritti nei registri previsti dall`articolo 215 del Dpr 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e applicazione del Nuovo Codice della Strada).
Il costo della revisione, che i proprietari dei veicoli dovranno versare alle officine autorizzate al rilascio della certificazione, è di 12 euro, Iva compresa, per i veicoli dotati di unica alimentazione e di 16 euro per i veicoli bifuel. Viene confermata la validità dei controlli già effettuati nel corso di quest`anno mentre le sanzioni per il mancato rispetto della nuova normativa scatteranno dal 1 agosto 2008.
RICERCA SU PARTICOLATO ATMOSFERICO
L`Università degli Studi di Milano Bicocca svolgerà una ricerca sulle caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche del particolato atmosferico, per individuare le componenti che abbiano un impatto sulla salute umana.
E` quanto prevede una convenzione che l`Ateneo sottoscriverà con Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano. Si tratta del progetto VESPA (Valutazione degli effetti biologici del particolato atmosferico sulla salute umana). Il costo complessivo della ricerca è di 130.000 euro (100.000 stanziati da Regione Lombardia e 30.000 dalla Provincia di Milano).
INVENTARIO EMISSIONI INEMAR
La Giunta regionale ha deciso di mettere a disposizione di Arpa Lombardia un finanziamento di 270.000 euro per le attività di gestione, consolidamento e sviluppo di INEMAR (Inventario delle Emissioni in Atmosfera).
INEMAR è un database progettato per stimare e misurare le emissioni a livello comunale dei diversi inquinanti, recentemente adottato da tutte le altre Regioni del bacino padano.
CERTIFICAZIONE ENERGETICA E PANNELLI SOLARI
L`assessore Buscemi ha ricordato che due settimane fa la Giunta ha approvato il provvedimento sulla certificazione energetica degli edifici ("in anticipo di due anni e mezzo rispetto alle norme nazionali") ed ha annunciato l`avvio di una sperimentazione per installare pannelli solari e fotovoltaici su ospedali, case Aler e centri commerciali.