DUE MESI VISSUTI PERICOLOSAMENTE
I valori delle polveri sottili non scuotono l’opinione pubblica. Misuriamo i danni alla salute.
Ci siamo lasciati alle spalle il “blocco padano” che nonostante l’enfasi non ha prodotto risultati apprezzabili, come le timide limitazioni alla circolazione sperimentate dal Comune di Milano nel mese di febbraio.
Ci siamo lasciati alle spalle due mesi vissuti pericolosamente: nei 59 giorni complessivi di gennaio e febbraio per soli sette giorni le polveri sottili sono state al di sotto della soglia dei 50 microgrammi al metro cubo e la media giornaliera è stata oltre il doppio di questo valore limite che - ricordiamolo fino alla noia- non costituisce una mania punitiva nei confronti della libertà di circolazione automobilistica, bensì la misura oltre la quale la nostra salute è a rischio.
Passati quindi il “blocco padano” e la sperimentazione che riguardava, solo per il territorio milanese, i veicoli più vecchi (preEuro1 e Euro1) non passa però l’emergenza e tutti sappiamo bene che ci aspettano almeno altri due mesi di polveri sottili fuori controllo.
Purtroppo sembra che i numeri per quanto gravi e più che allarmanti non solo facciano poca notizia ma non suscitino nemmeno molta preoccupazione nella maggior parte dei cittadini, eppure non è un’opinione bensì certezza che la situazione che misuriamo e raccontiamo da anni provoca danni misurati e misurabili alla salute di noi tutti: allergie, asma, cronicizzazione di molte patologie respiratorie, morte.
Forse dire che negli ultimi due mesi, come negli ultimi sei, come negli ultimi anni abbiamo respirato polveri sottili per un valore x, conta poco e poco scuote.
Se iniziassimo a contare quanti bambini in più si sono ammalati quest’inverno a causa dell’aria di Milano? Se iniziassimo a contare quante bronchiti si sono cronicizzate? Se iniziassimo a diffondere insieme alle medie giornaliere delle polveri quanti casi di malattie respiratorie hanno avuto un esito mortale?
Non si tratta di scioccare inutilmente l’opinione pubblica, bensì di metterla innanzi alla realtà che non può essere descritta soltanto dalla misurazione delle polveri sottili sospese nell’atmosfera.
I dati esistono: voluminosi studi epidemiologici sono stati fatti dall’Istituto dei Tumori e dalla ASL di Milano. Si tratta di informare circa un pericolo mortale che un modello di mobilità ormai insostenibile continua ad accrescere giorno dopo giorno.
mercoledì, marzo 07, 2007
DUE MESI VISSUTI PERICOLOSAMENTE
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