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lunedì, febbraio 26, 2007

Merate: dietrofront della Lega. In aula voterà contro l’adesione al Parco Adda

Merate: dietrofront della Lega. In aula
voterà contro l’adesione al Parco Adda

Sembrava una Commissione urbanistica senza storia, ancora incentrata sulla interrogazione presentata da Merate Futura sull’area Cazzaniga e sul conferimento di una consistente porzione di territorio al Parco Adda Nord di cui si erà già discusso ampiamente in altre due sedute precedenti. Castelli si è dichiarato insoddisfatto della risposta di Arlati, di nuovo sulla presa d’atto della Giunta di una richiesta da parte della SGC Italia alla CBI factoring di smobilizzare un credito superiore a quello maturato in base agli stati avanzamento lavori sull’area Cazzaniga. Come noto poi la SGC ha abbandonato il cantiere ed ora è probabile uno scontro legale sulle eventuali rispettive inadempienze. Nel frattempo l’opera potrà essere affidata direttamente, senza gara d’appalto ad altra impresa in quanto i lavori effettuati sono superiori al 70% del totale da progetto. Probabilmente sarà la società che deve completare il lotto relativo al parcheggio a portare a termine anche il lavoro iniziato da Cias Group, preso in carico e subito abbandonato da Nocivelli, portato molto avanti ma non concluso da SGC. L’insoddisfazione già manifestata da Andrea Robbiani della Lega e Andrea Massironi di Merate al Centro fa sì che le tre interrogazioni andranno in Consiglio comunale il prossimo 13 marzo.





Terminato il confronto Ernesto Passoni ha fornito altre indicazioni circa l’ormai notissimo conferimento di un 35% di territorio dentro i confini del Parco Adda Nord, (ente a cui Merate aderisce già da moltissimi anni) ribadendo che quanto previsto dal piano regolatore sarà comunque realizzato, che i cittadini residenti nel Parco continueranno a rivolgersi al Comune per le loro necessità edilizie e che l’Ente sicuramente favorirà l’afflusso di risorse finanziarie, come già avvenuto per le paludi di Brivio (1 milione di euro) e il canale leonardesco (300mila euro) per varare il piano di risanamento del lago di sartirana.

Sembrava, dicevamo un dibattito destinato a chiudersi in fretta e senza sorprese. Invece Andrea Robbiani ha preso la parola contestando alla maggioranza di:

1) non avere una progettualità circa l’effettivo contributo che arriverà dal Parco;

2) di non aver varato prima il piano di governo del territorio;

3) di aver gestito l’iter del conferimento coinvolgendo poco le minoranze e la popolazione.



Lo sconcerto per una presa di posizione distantissima da quelle del passato, in cui la Lega si era nitidamente schierata a favore del conferimento deciso dalla Giunta, è stato evidente. Passoni ha tentato di spiegare che non è possibile chiedere al Parco di impegnarsi su un programma preciso perché ogni investimento è subordinato alla disponibilità di risorse (che la regione Lombardia riduce anno dopo anno), che varare il PGT richiede un iter di almeno 2 anni, che sono state convocate già tre commissioni urbanistiche sulla questione alla presenza dei dirigenti del Parco (Presidente e Direttore) e che, infine, si sono svolte le assemblee di frazione per discutere della proposta. Inutilmente. Il capogruppo leghista ha mantenuto una rigida posizione di critica ed è apparso chiaro a tutti che la lega Nord ha cambiato posizione. Interpellato successivamente dal cronista Andrea Robbiani ha precisato che quando la proposta arriverà in Consiglio comunale il suo gruppo voterà contro.

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