Scambio di accuse: due giorni fa l’azienda energetica aveva chiesto una verifica sui gestori del fiume .
Siccità, denuncia contro Aem Il Consorzio dell’Adda: «Non hanno rispettato i patti né il decreto della Regione»
MILANO -Botta e risposta, accuse e controaccuse. Il presidente di Aem Giuliano Zuccoli chiede alla Regione una verifica sul lavoro del Consorzio Adda: «Fino a maggio il lago di Como è stato troppo basso. Hanno sprecato acqua che poteva essere trattenuta per usarla nel momento di maggiore necessità». E dal Consorzio Adda - nato nel 1938 e che dal 1946 governa la diga di Olginate, ossia l’Adda suddividendone l’acqua tra uso idroelettrico e irriguo - replica il presidente Gianni Del Pero: «Abbiamo promosso un’azione giudiziaria presso il Tribunale Superiore della Acque. Perché Aem non ha rispettato né i patti, né le prescrizioni della Regione». Aem afferma di avere gli invasi ridotti al 20% della capacità. «Negli invasi hanno quello che avevano in maggio e giugno. Non mi piace fare polemiche, perché abbiamo di fronte un problema vero, della mancanza d’acqua soffriamo tutti. Però è un fatto che c’era stato un accordo volontario il 21 giugno e poi un decreto della Regione il 6 luglio sul rilascia di 51 milioni di metri cubi d’acqua dai bacini della Valtellina. Dei gestori (Aem, Enel, Edipower, Endesa, ndr ) l’unico soggetto che non ha li ha rispettati è proprio Aem. Altro che sprechi da parte nostra. » Ma l’azienda energetica afferma che la produzione di elettricità è a rischio e che per l’inverno prossimo, di questo passo, non riusciranno a garantire quell’energia «di punta» indispensabile nei momenti di consumo maggiore. «Questo è terrorismo puro. Se non avessimo acqua del tutto, se la situazione fosse davvero così, allora sarebbero a rischio anche le centrali termoelettriche, come Turbigo e Tavazzano. Anche quegli impianti hanno bisogno di acqua, per il raffreddamento.» Laghi e fiumi son ridotti male però. .. «Male davvero. L’acqua è una risorsa che sta mancando a tutti. Il nostro compito, come quello di altri consorzi, è di suddividerla in modo equo, per garantire tutti. Stiamo cercando di farlo ancora, nonostante Aem» E’ un’accusa di scorrettezza? «Hanno seguitato a produrre al massimo, non hanno perso una lira e i loro invasi sono più pieni di quelli dei loro concorrenti. Un’ottica miope e speculativa. Per questo abbiamo deciso per l’azione giudiziaria». Gli agricoltori sono al momento cruciale della stagione, con molta parte dei raccolti già rovinata. Nei Navigli l’acqua è tornata, ma fiumi e laghi sono in discesa continua. E ogni estate, ormai, la siccità diventa un brutto tormentone. Come se ne può uscire? «Deve essere l’intero comparto, tutti quelli che usano e si occupano dell’acqua a trovare un equilibrio, a lavorare per un accordo. Certo è molto è difficile, perché ci sono meno risorse per tutti e tutti hanno delle esigenze.» In Regione, di siccità si parlerà già oggi, quando il ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro incontrerà il presidente Roberto Formigoni e Viviana Beccalossi, responsabile dell’Agricoltura. Intanto, tra oggi e domani la commissione Ambiente della Camera, guidata da Ermete Realacci, sarà sul Po per un sopralluogo sul Grande Fiume, che appena due giorni fa, scendendo a -785 centimetri, a Cremona ha stabilito il nuovo record negativo di tutti i tempi.
Laura Guardini lguardini@corriere.it
domenica, luglio 23, 2006
Siccità, denuncia contro Aem
domenica, luglio 16, 2006
Da luglio ritorna ``I luoghi dell`Adda`` la
Da luglio ritorna ``I luoghi dell`Adda`` la
rassegna estiva di musica, arte e teatro
Partirà da Calco venerdì 14 luglio e si concluderà nella sede del Parco la rassegna “I luoghi dell’Adda”, una manifestazione che unisce teatro, arte e musica inserita in uno scenario carico di suggestione e di storia. L’iniziativa, patrocinata dalla provincia di Lecco e dai comuni che ospitano a turno l’evento, si svolge sotto la direzione artistica del “Teatro Invito” in 6 date da luglio a settembre. Si partirà come dicevamo il prossimo venerdì con il “Faust e la mano bianca”, musiche di Pepe Medri rappresentato nella chiesa romanica di Arlate dalla compagnia “Oltreil ponteteatro”. Domenica 16 luglio sarà invece la volta del parco di Nettuno ospitare “Un uomo da massaggiare” di Antonio Russo. Dopo la pausa agostana, che opprime con il caldo e svuota i paesi, la rassegna culturale ritornerà nel mese di settembre, precisamente il 10, e partirà da Impersago con “Il circo polenta” rappresentato dalla compagnia Ambaradan nella centralissima Piazza Garibaldi. Nuovamente lungo il fiume sarà la tappa del 15 nella corte della casa parrocchiale di Brivio con “Le pesche miracolose” ad opera del Teatro Invito. Uno scenario decisamente da cartolina sarà quello offerto dalla centrale idroelettrica Esterle di Paderno-Robbiate per “I figli dell’officina”, una piéce che sarà portata sul palco ancora dal “Teatro Invito” sabato 16 settembre. La rassegna si concluderà domenica 17 presso l’ecomuseo Adda Nord con Elsinor che proporrà una biografia su Leonardo, dalla nascita fino alla sua morte e anche oltre.

La chiesa romanica di Arlate
CALCO – ore 21 chiesa romanica di Arlate
OLTREILPONTETEATRO – FAUST E LA MANO BIANCA
di e con Luigi Dadina / Sergio Diotti musiche di Pepe Medri
Un musicista inganna l’attesa intrattenendo il pubblico con le sue melodie. Quando tutto è pronto, e gli spettatori si sono disposti a semicerchio, entrano in scena il Fulèr e il Fulesta, prende vita lo spettacolo e il coinvolgimento del pubblico è subito forte e diretto, com’era nello stile e nella necessità di questi narratori. Il fulesta Diotti racconta favole tra le più antiche, per grandi e piccini; il fulér Dadina percorre la pianura padana raccogliendo fatti strani e racconti di vita; Diotti ritorna con l’elogio del Maiale,Dadina parte per il Marocco a scambiar storie con i cantori africani. E anche il musicista entra a pieno titolo nello spettacolo con la “Favola del fisarmonicista che ha venduto l’anima al Diavolo”, ritrovata negli anni ‘70 in quel di Cesena e finora mai eseguita. Diotti e Dadina dedicano al pubblico giovane il loro lavoro appassionato per salvare un pezzo di cultura romagnola appartenente ad un mondo non tanto lontano nel tempo, ma che sembrava condannato all’oblio: il dialetto e la sua musicalità.

Il parco del Nettuno
VERDERIO SUPERIORE – ore 21 Parco del Nettuno
ANTONIO RUSSO – UN UOMO DA MASSAGGIARE
di G.Boccassi e A.Russo con Antonio Russo
“ Quando le persone mi toccano, nel senso che mi porgono anche solo la mano o mi danno la classica pacca sulla spalla o, parlando, mi danno comunque un contatto fisico, in me si scatena un piacere, un calore intenso che si spande in tutto il corpo e sto bene!”. Prima era diverso. Così l’uomo sale sul lettino e parte per un viaggio a ritroso nel tempo, raccontando la sua vita. Racconta di un ragazzo timido, introverso, chiuso in una” fortezza di cemento senza porte” che non voleva essere toccato da nulla, che non voleva essere l’orsacchiotto di nessuno. E poi questo ragazzo che cresce, che scopre gli altri, le altre ( ! ), i primi incontri: basta con la solitudine!
Gianantonio si butta in mille esperienze, sempre pronto a dire sì, a fare di tutto rapidamente e senza pensarci troppo: gli anni di plastica! E improvvisamente, un giorno, l’incontro della vita: il massaggio Antonio Russo, correndo sul filo dell’autobiografia. ci porta nel regno del massaggio e, ascoltandolo, ci vien voglia di essere là su quel lettino pronti per essere manipolati e plasmati.

Piazza Garibaldi
IMBERSAGO – ore 21 Piazza Garibaldi
AMBARADAN – IL CIRCO POLENTA
di e con Lorenzo Baronchelli, Pier Frugnoli, Ettore Giuradei, Massimiliano Maccarinelli
In paese è arrivato il Circo! Accorsi allo spettacolo i giovani vengono sedotti dall’esibizione e dal fascino di quattro bellissime trapeziste. Presi dall’entusiasmo i quattro fratelli mollano l’impresa famigliare e si buttano nello sfavillante mondo dello spettacolo viaggiante Dopo sei mesi di estenuante tournèe, una mattina si risvegliano nello sconosciuto paesino ucraino di Zlatopol’ abbandonati a loro stessi. Soli e senza un soldo, i quattro non si perdono d’animo. Decisi a tornare al paese natio, per poterlo fare non gli rimane che mettere a frutto la loro esperienza. Armati di cazzuola, badile e cariola ecco a voi il Circo Polenta’
Esprimendosi in un grammelot padano internazionale i quattro protagonisti propongono una serie di improbabili numeri circensi riuscendovi sempre a modo loro. Uno spettacolo di moderna clownerie divertente e accattivante in cui il linguaggio teatrale si mischia con le arti di strada: giocoleria. acrobatica, clownerie e musica eseguita dal vivo.
BRIVIO – ore 21 corte casa parrocchiale
TEATRO INVITO – PESCHE MIRACOLOSE
di Luca Radaelli con Michele Fiocchi regia di Renata Coluccini
Questo racconto originale ci mostra la vita di un paese di provincia del nord Italia, durante il periodo della 20 guerra mondiale, attraverso lo sguardo di un bambino. Gli Le sfilate in divisa nera, i bombardamenti, la lotta partigiana, la liberazione, insomma l’irruzione della Storia nella quotidianità non interrompe i giochi, le amicizie. La fame e il freddo diventano una compagnia abituale, da contrastare con le sortite a rubare la frutta dagli alberi.
Si narra di un’epoca in cui la vita è ancora a stretto contatto con la natura. Ed è proprio dall’elemento naturale, dal lago e dalla pesca, che il protagonista del racconto trarrà la sua personale epifania. Le pesche miracolose: la prima a seguito di un bombardamento che uccidendo i pesci riempie finalmente la pancia alla gente affamata, la seconda fatta con la dinamite sottratta ai partigiani. Una serie di esperienze che segna il giovane protagonista, che lo farà entrare nel mondo dei grandi, in un lungo cammino in una società ‘ che non faccia più guerre” e dove “liberta non sia solo una parola”.

La centrale Esterle
PADERNO D’ADDA- ROBBIATE – ore 21 centrale Esterle
TEATRO INVITO – FIGLI DELL’OFFICINA
con G.Maniglia, S.Bresciani, LColombo, LPellegrino. R.Bonacina, L.Radaelli, M.Muzzi, L. Crippa
Dopo il successo dello spettacolo-concerto Addio Adda addio, in cui si ripercorreva ironicamente la storia di una cultura ancora essenzialmente contadina, legata ai cicli e ai fenomeni naturali, la compagnia propone una..sorta di sequel che parli del nostro passato prossimo, urbano e industriale, per proiettarsi alle sfide del XXI secolo. Il gruppo, formato da attori e musicisti, sarà una vera e propria band (chitarre , batteria. sax e voci) che rivedrà in chiave moderna canti della tradizione. Canti di lavoro e sul lavoro si alterneranno a racconti, poesie, riflessioni. Dai canti anarchici di inizio novecento all’ironia di Enzo Jannacci, dalle filande alla catena di montaggio, passando attraverso la fierezza e il disagio, l’unità e l’alienazione, le lotte e le emarginazioni che il lavoro comporta.
Fino alla nostra modesta proposta finale: l’abolizione totale del lavoro.

L’ecomuseo Adda
PARCO ADDA NORD – ore 21 Ecomuseo Adda di Leonardo – Stazione Ecomuseale di Stallazzo
ELSINOR – LEONARDO Un genio per tutte le stagioni
con Carlo Ottolini e Dario Sanna regia di Bruno Stori
La biografia di Leonardo da Vinci è il filo conduttore dello spettacolo. Dai primi passi nella campagna toscana, all’arrivo nell’ esplosiva Firenze di pieno Rinascimento, dalla bottega del Verrocchio, ai cenacoli artistici di Lorenzo il Magnifico, fino alla Milano degli Sforza, per arrivare alla definitiva residenza in Francia.
Dalla nascita alla morte e anche oltre. Messer Lippo e Messer Lappo, due attori decisamente creativi, raccontano e rappresentano i momenti salienti della vita del Maestro, in un’ardita messa in scena che lo stesso Leonardo, ne siamo certi, avrebbe sicuramente approvato e benedetto. Leonardo trovava congeniale la dimensione fantastica del teatro e della festa per applicare, sperimentare e verificare, con la leggerezza del gioco e dell’effimero, le sue intuizioni nelle più svariate discipline, dalla meccanica, all’ottica, alla musica, all’espressività, alla letteratura e ovviamente alla pittura.

Rodano, a rischio la falda idrica dell’Adda.
Rodano, a rischio la falda idrica dell’Adda. Sull’area di 300 mila metri quadrati tracce di mercurio, acetilene e metalli pesanti Rifiuti tossici, pronta la supermulta Ue Sotto accusa la discarica Sisas mai bonificata: a fine mese scatta la sanzione di 10 milioni di euro
Nel frattempo, i due comuni sono impegnati nel tentativo di acquisire l’area, oltre 300 mila metri quadrati con l’obiettivo di «sostituirci a Sisas - prosegue Marazzi - e avviare un piano di bonifica. Nelle prossime settimane solleciterò un nuovo incontro che veda coinvolte tutte le parti in causa nel tentativo di definire il futuro assetto dell’area».
Le discariche Sisas rappresentano un elevato rischio per la falda idrica che da anni viene mantenuta costantemente sotto controllo. Dallo scorso febbraio il curatore fallimentare di Sisas, Vittorio Ottolenghi, ha ceduto la gestione del piano di sicurezza ai due comuni che ogni mese spendono per questa voce circa 70 mila euro. «La vicenda Sisas - spiega Ottolenghi - si trascina ormai da anni senza che si sia arrivati a decisioni risolutive».
A pesare sul destino dell’area, da un lato gli interessi dei due Comuni che rifiutano speculazioni su un sito il cui valore è stimato attorno ai 34 milioni di euro (a fronte di una spesa per la bonifica di circa 120 milioni di euro), dall’altro l’esigenza del curatore fallimentare di ricavare utili per risarcire i creditori di Sisas. E in mezzo, i timori per una situazione ambientale ormai da decenni considerata tra le più gravi di Italia, con tre discariche che potrebbero inquinare la falda dell’Adda, che scorre a pochi metri dal fondo delle discariche.