LA PROVINCIA DI LECCO 28 05 05
PADERNO Le modifiche introdotte hanno convinto l'assessore all'ambiente e all'ecologia Marco Molgora: si scaverà meno Via libera al progetto navigabilità dell'Adda fino a Olginate
Il fiume Adda sarà presto navigabile da Olginate a Paderno
PADERNO (l. per.) Tornerà finalmente navigabile l'Adda da Olginate a Paderno. L'amministrazione provinciale di villa Locatelli ha dato il via libera al progetto. Le modifiche introdotte hanno convinto l'assessore all'ambiente ed all'ecologia, il verde Marco Molgora. Gli scavi saranno ridotti da 530mila metri cubi di materiale a soli 36mila, inoltre la loro larghezza scende da 50 a 20 metri e saranno meno profondi. Il dragamento del fiume è necessario per consentire anche alle piccole imbarcazioni con poco pescaggio di poter navigare. Potranno navigare solamente natanti con pescaggio massimo di mezzo metro, mentre nella prima versione del progetto con scavi venti volte superiori, si prevedeva la navigabilità anche per barche con pescaggio ad un metro e mezzo. In questo modo verrà limitato l'abbassamento del livello dell'acqua un po' lungo tutto il corso del fiume ma soprattutto alla palude di Brivio che secondo alcuni avrebbe rischiato di scomparire. Molgora ha imposto una serie di vincoli: le opere non dovranno toccare letti di frega e legnaie dei pesci, l'attracco di Calolziocorte dovrà essere utilizzato principalmente nei mesi estivi, evitando il periodo da ottobre ad aprile perché vi svernano circa duemila esemplari di uccelli acquatici. Proprio per questo i lavori di scavo dovranno essere fatti in settembre ed ottobre per non disturbare la riproduzione degli avannotti. La riqualificazione del lato ovest del lago di Olginate è stata stralciata, non saranno piantati olmi e querce perché quelli spontanei bastano ed avanzano e consentono la riproduzione degli usignoli di fiume, delle capinere, dei pettiazzurro e degli altri uccelli stanziali e migratori. Il tratto interessato dalla navigabilità sarà lungo 16 chilometri, da Robbiate alla diga di Olginate ed i natanti potranno attraccare a Robbiate, Imbersago, Brivio, Calolziocorte. La prima spesa per questi lavori è di 170mila euro. Il progetto ha rischiato di saltare quando la regione Lombardia ha autorizzato l'asportazione di 930mila metri cubi di materiale e ghiaia, notizia che aveva fatto saltare sulla sedia le associazioni ambientaliste. Serviva per asportare parte del fondo dove si è alzato troppo e non consente il passaggio.
domenica, maggio 29, 2005
Il fiume Adda sarà presto navigabile da Olginate a Paderno
Calolziocorte: biciclettata di protesta contro il progetto del nuovo ponte
lA PROVINCIA DI LECCO 28 05 05
Calolziocorte: biciclettata di protesta contro il progetto del nuovo ponte
CALOLZIOCORTE Una biciclettata, nel pomeriggio di oggi, contro il nuovo ponte sull'Adda. È una nuova provocazione, l'ennesima, organizzata per schierarsi pubblicamente e apertamente contro una delle strutture viabilistiche ritenute più importanti per la zona sud della Provincia di Lecco. A giorni, dovrebbe aprire i battenti il cantiere per la realizzazione della nuova infrastruttura, chiamata a collegare la sponda calolziese e quella olginatese tra Sala e Capiate. Un intervento importante, sotto il profilo viabilistico, in grado di ridimensionare sensibilmente il traffico che attraversa i due centri abitati (soprattutto quello di Calolzio, che non ha vie alternative, mentre Olginate sfrutta in questo senso la provinciale 72). Ma un gruppo di cittadini, datosi il nome di «Individualità contro il ponte» ha preso a manifestare il proprio dissenso nei confronti di questa operazione, che rischia - secondo il loro fermo punto di vista - di originare un impatto ambientale devastante. A nulla sono valse, finora, le rassicurazioni degli enti preposti. Sul finire dello scorso anno, i promotori della protesta hanno espresso le loro perplessità e preoccupazioni distribuendo un volantino contro il progetto, del quale rimarcavano la mancanza di indispensabilità. Oggi alle 15 i partecipanti si raduneranno al Lavello di Calolzio e passeggeranno con la loro due ruote nella splendida cornice del lungofiume che, secondo «Individualità contro il ponte», rischia di essere compromessa.
venerdì, maggio 27, 2005
E’ emergenza idrica:si rischia il razionamento
La provincia di Lecco 27 05 05
E’ emergenza idrica: si rischia il razionamento
Il presidente del Consorzio dell’Adda annuncia misure drastiche
Vi ricordate l’austerity generata, agli inizi degli anni Settanta, dalla crisi del petrolio? Beh, dalle nostre parti potrebbe succedere lo stesso con l’acqua che rischia di trasformarsi in un incubo per la cittadinanza della provincia di Lecco. Colpa della grave scarsità idrica annunciata da qualche giorno da Gianni De Pero, presidente del Consorzio dell’Adda. Niente targhe alterne. Questa volta il rischio sarà una disposizione regionale che limiterà di molto l’utilizzo di acqua anche sulla nostra provincia. Sono previste, ad esempio, il blocco di eventuali nuove concessioni per attingere acqua da lago e Adda e, soprattutto, un vademecum contro qualsiasi spreco indiscriminato indirizzato ai sindaci dei 90 Comuni del Lecchese. Molti di loro, soprattutto quelli della dorsale a lago, captano acqua proprio dal lago. Senza questa preziosa fonte di acqua non riuscirebbero ad “abbeverare” i loro acquedotti che, con il solo apporto delle sorgenti di montagna, non potrebbero lavorare a pieno regime. Un problema serio, quindi, per il nostro territorio e, più in generale, per la nostra Regione che non a caso interverrà in tempi brevi per cercare di trovare una soluzione condivisa. «Siamo prossimi alla convocazione – ha spiegato il presidente dell’ente incaricato di vigilare sulle acque del nostro lago – di un tavolo tecnico da parte della Regione Lombardia per organizzare delle misure di razionamento e ottimizzare così la distribuzione». Un tavolo tecnico a cui è annunciata anche la presenza dei principali i gestori idroelettrici: Aem, Enel Edison ed EniPower. Nel frattempo, già da qualche giorno, il Consorzio dell’Adda ha dovuto ridurre al 50% l’erogazione di acqua. Da due, ormai, le dighe di Olginate lasciano uscire solamente un quantitativo di acqua pari a 90 metri cubi di acqua, che sono meno della metà di quanto necessitano (220 metri cubi) le utenze a valle.
venerdì, maggio 20, 2005
La festa del lago: baldoria a Olginate sulle rive dell'Adda
La festa del lago: baldoria a Olginate sulle rive dell'Adda
OLGINATE Due settimane di musica, sport, motori e solidarietà. È un periodo di grande fermento, per il neoeletto direttivo della Pro Loco di Olginate. Il sodalizio, infatti, è impegnato in questi giorni nell'organizzazione dell'edizione 2005 della festa del lago, che torna a colorare e rallegrare la sponda olginatese dell'Adda. Si tratta di una manifestazione che sarà promossa, come vuole la linea guida voluta dal presidente Vittorio Panebianco, all'insegna della collaborazione con le associazioni del paese, che saranno protagoniste insieme alla stessa Pro Loco dal 22 maggio al 6 giugno. Il primo appuntamento è in programma per domenica 22 maggio, quando Olginate sarà invasa pacificamente dai cavalli che parteciperanno al raduno a loro dedicato. «Questo raduno – ha spiegato il presidente del gruppo promotore – è rivolto principalmente ai bambini e ragazzi che vogliono conoscere il mondo equestre e apprezzare tutte le attività di questa realtà che ha sempre affascinato e fatto sognare i ragazzi». Tra gli altri momenti di spicco, il concorso canoro per dilettanti che terrà banco nella serata di mercoledì 1 giugno sempre al campo sportivo. «Questa competizione – ha aggiunto - sarà una finestra aperta sul mondo musicale giovane e si spera possa costituire un trampolino per gli appassionati del genere musicale». Il giorno successivo, sul lungolago tornerà il mercatino dell'antiquariato, dell'usato e del fai da te, le cui bancarelle saranno un punto d'incontro per tutti gli olginatesi. «Nell'ambito del mercatino vi sarà uno spazio per gli hobbisti locali e per le associazioni del paese – ha rimarcato Panebianco -, le quali potranno far conoscere ai concittadini i loro lavori e le loro finalità nel mondo della solidarietà». Solidarietà che costituirà il filo conduttore anche nella palestra comunale, con la manifestazione denominata «Olginate in festa», organizzata con il patrocino del Comune, della pattuglia fluviale e della fondazione per la ricerca del midollo spinale. La kermesse estiva si concluderà quindi il 5 giugno, quando si raggiungerà il clou, con il secondo raduno di moto d'epoca, dimostrazioni di tiro con l'arco, volo di modelli di elicottero e fuochi d'artificio sul lungolago.
mercoledì, maggio 04, 2005
Territorio a rischio: 200 mila euro per le emergenze
Territorio a rischio: 200 mila euro per le emergenze
La prevenzione del dissesto idrogeologico potrà contare su 205 mila euro in più. E' l'ammontare dei contributi elargiti dall'amministrazione provinciale per interventi finalizzati alla manutenzione programmata del territorio provinciale lecchese. Ne hanno beneficiato dodici dei trenta enti – tra Comuni, Comunità Montane e Parchi – che avevano partecipato al bando di concorso indetto lo scorso gennaio dalla stessa amministrazione provinciale. La cerimonia di consegna ufficiale dei contributi assegnati ai dodici progetti si è svolta ieri mattina a villa Locatelli. Presenti il presidente Virginio Brivio e l'assessore provinciale Armando Volontè e i dirigenti di settore Fabio e Angelo Valsecchi. Con loro anche le autorità impegnate in situazioni di emergenza. A cominciare dal vice-prefetto, Antonio Pusateri. Per continuare con il comandante dei vigili del fuoco, Guglielmo Guglielmi e quello del Corpo Forestale dello Stato, Carlo Parente. Oltre ai rappresentanti di carabinieri e finanza. «Le attività di manutenzione e prevenzione del nostro territorio – ha spiegato lo stesso Brivio – rappresentano uno degli obiettivi prioritari che l'amministrazione provinciale si pone nell'ambito degli interventi di protezione civile». I soldi stanziati da villa Locatelli rappresentano solo una parte (un 30%) dei soldi necessari per finanziare (un totale di 675 mila euro) i dodici progetti prescelti. Si tratta di interventi che riguardano soprattutto la sistemazione dell'alveo dei torrenti, troppo spesso invasi da detriti e tronchi; oltre alla costruzioni di alvei e bacini di contenimento». Il contributo maggiore (35 mila euro) lo hanno ricevuto il parco Adda Nord e la Comunità Montana del Lario Orientale per la sistemazione, rispettivamente, della palude di Brivio e quella dell'alveo del torrente Aspide in Comune di Olginate. La Comunità Val S. Martino beneficerà di 15 mila euro per creare una vasca di contenimento per il torrente Gallavesa; mentre il Comune di Suello ne avrà 20 mila per creare una vasca in val Varrea; il Comune di Cernusco Lombardone ne avrà 18 mila per intervenire sul tratto urbano del Molgora; quello di Santa Maria Hoè 7,5 per il Bevera mentre Taceno 9 mila per un altro fiumiciattolo di paese. Il Comune di Calolzio avrà 10 mila euro per liberare dai detriti il fiume Serta, quello di Vendrogno 6 mila per sistemare l'area della frazione Mornico mentre quello di Ello 20 mila per creare un canale scolmatore al confine con Oggiono. Merate infine avrà un contributo di 3,5 mila euro per sistemare alcuni tratti di costa ceduti al laghetto di Sartirana. Andrea Morleo